Il senatore Julian Thorne svanì alla vigilia di un voto cruciale nel 1965. La sua auto fu trovata abbandonata su un ponte, con il motore acceso, ma nessun corpo fu mai recuperato. La storia ufficiale parlò di suicidio, ma voci di un complotto persistettero per decenni.
Cronologia degli Eventi
Trent’anni dopo, un pacco polveroso arrivò sulla scrivania dell’unità investigativa del Washington Post. Il timbro postale era datato 4 luglio 1965 — il giorno in cui Thorne scomparve. Al suo interno c’era un nastro magnetico e una nota scritta a mano: “Se state leggendo questo, non ce l’ho fatta”.

Il nastro conteneva la registrazione di un incontro tra Thorne e un potente lobbista, Victor Moretti, che discutevano di una massiccia bustarella per affossare proprio la legge che Thorne stava pubblicamente sostenendo.

Soggetto
Victor Moretti
AKA: "Il Correttore"
Il pacco era rimasto smarrito nel sistema postale per tre decenni, un errore burocratico che aveva ritardato la giustizia per una vita intera. Con questa nuova prova, il caso fu immediatamente riaperto. Il lobbista, ormai un uomo anziano che viveva nel lusso, fu arrestato e accusato di omicidio.
Elementi Chiave
- / Registrazione audio originale del 1965 recuperata.
- / Identificazione del sospetto tramite analisi vocale digitale.
- / Moventi politici legati al disegno di legge sulle infrastrutture del '65.
Conclusioni
Sebbene il colpevole sia stato arrestato, i complici all'interno del sistema postale che hanno 'smarrito' il pacco rimangono ignoti.


